Articolo tratto da "Il Bergamo" 21 dicembre 2006
Piazza Matteotti aprirà le porte alla maglia rosa
Il 24 maggio l'arrivo della carovana in città
Federico Errante sport@ilbergamo.it

Il 90esimo Giro d'Italia ancora una volta colorerà di rosa le strade di Bergamo. Il 24 maggio 2007, infatti, la 14esima tappa di 181 km partirà da Cantù e arriverà in piazza Matteotti. Nel 2004 toccò alla Val Seriana del "falco" Savoldelli (tappa a Garzelli, Giro a Simoni), ora è il turno della Val Brembana di Pesenti, Gimondi e Gotti. Dopo 1091 giorni dunque la carovana riabbraccia la realtà orobica e per la quinta volta il suo capoluogo come già successo nel '38, nel '52, nel '76 (vinse proprio Gimondi, ora presidente onorario del Comitato di tappa) e nell'83 quando trionfò Saronni.
"Nel bicentenario della nascita di Garibaldi - sottolinea Angelo Zomegnan, responsabile di Rcs Sport - collimando una serie di circostanze non si poteva che passare dalla bergamasca, da sempre fucina di grandi talenti. E siccome non desideriamo mai tappe scontate è stato studiato un percorso impegnativo". L'iniziativa è partita da PromoEventi Sport e da Giovanni Bettineschi: "Puntiamo sul fatto - spiega il presidente - che qui il ciclismo è molto sentito. Vogliamo catalizzare l'attenzione della gente ed è anche per questo che verranno proposti numerosi eventi che faranno da corollario". Nel comitato di tappa presente anche Ivan Gotti vincitore nel '97 e nel '99: "La salita di Dossena potrebbe scremare il gruppo e dare uno scossone alla classifica generale prima dei tapponi dolomitici". L'impegno è forte anche da parte delle istituzioni con Comunità Valle Brembana, Provincia e Comune in prima fila: "Il sindaco ha a cuore l'evento - osserva l'assessore Fabio Rustico - e quindi dà la massima disponibilità. Io sono contento che la kermesse giunga in centro e per questo faccio i complimenti all'organizzazione che ha saputo coinvolgere, tra le tante persone, i nostri campioni". C'è da scommettere che il fascino della corsa rosa farà nuovamente sbocciare l'amore di una terra che ha permesso al mondo delle due ruote di scrivere indimenticabili pagine di storia.

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