BERGAMO E IL GIRO: SI PUÒ FARE
La provincia orobica si candida ufficialmente ad ospitare il Giro d'Italia a partire dal 2007. Un progetto che vedrà impegnati enti locali, aziende del territorio e campioni in attività ed ex ciclisti.
comunicato stampa
Bergamo 8.3.2006 -
Dopo la straordinaria esperienza del 2004, il Giro d'Italia vuole
ritornare a Bergamo. È questa in sintesi, la dichiarazione d'intenti
emersa dall'incontro informale tenutosi oggi nella città orobica: una
riunione coordinata da Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi
Sport, a cui hanno presenziato Angelo Zomegnan, responsabile di RCS
Sport e Valerio Bettoni, presidente della Provincia di Bergamo.
A sostenere il progetto di portare il Giro d'Italia nella bergamasca
anche Felice Gimondi, Ivan Gotti e Attilio Rota, che non solo hanno
prestato la propria immagine all'iniziativa, ma saranno parte attiva
anche negli aspetti organizzativi dell'intero progetto pluriennale.
Infatti, la proposta avanzata da Promoeventi Sport, che della tappa
2004 fu l'ente organizzatore, è di portare i girini nella terra
bergamasca per il triennio 2007/2009 secondo un piano di lavoro in
grado non solo di valorizzare il territorio orobico, ma di dare una
motivazione ragionata ai tracciati di gara.
In tal senso la proposta sul tavolo, valutata da Zomegnan come
estremamente interessante, prevede che le tappe tocchino i paesi di
origine dei più importanti campioni bergamaschi del ciclismo: per fare
solo alcuni esempi si posso citare Sedrina per Gimondi, San Pellegrino
e Zogno per Gotti, Rovetta e Clusone per Paolo Savoldelli, Arzago
d'Adda per Giovanbattista Baronchelli.
Anche gli enti pubblici hanno dato il proprio appoggio e la presenza
alla riunione di Franco Belinghieri, presidente Comunità Montana Val
di Scale, di Silvano Gherardi, assessore al Turismo della Comunità
Montana Valle Brembana, e di Stefano Savoldelli, assessore
all'Ambiente della Comunità Montana Altavalleseriana, conferma il
sostegno pubblico.
Inoltre il tessuto industriale della provincia di Bergamo ha dato al
ciclismo grandi marchi e aziende, e per rispettare il senso logico di
una tappa legata anche alla realtà economica del territorio, il Giro
d'Italia potrebbe transitare a Treviglio, sede della Bianchi, a
Calcinate o Cenate dove vi sono insediamenti Gewiss, a Lallio per
onorare l'impegno di Santini nelle due ruote.
Prematuro ipotizzare i tracciati delle tappe, ma chi ha partecipato
all'incontro odierno ha già segnato sulla propria agenda una prossima
riunione nella sede della Provincia di Bergamo da tenersi prima delle
festività pasquali. Un incontro nel quale si entrerà nel dettaglio
della proposta, valutando i costi dell'operazione e gli attori che
potranno e dovranno prendervi parte.
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