LA VALLE DI SCALVE
NOTIZIE STORICHE E GEOGRAFICHE
Incastonata tra una corona quasi
ininterrotta di 50 km di montagne, la Valle di Scalve è situata all'estremo N-E
della provincia di Bergamo ed occupa una superficie di 40 kmq. A Nord e a
Nordest confina rispettivamente con la Valtellina e la provincia di Sondrio. Il
territorio della Valle è prettamente montano e l'altitudine va dai 750 m. di
Dezzo ai 2882 m del Monte Gleno.
Il fiume Dezzo percorre la valle per tutta la sua lunghezza e dall'omonimo paese
scorre per 10 km attraverso l'orrido della "Via Mala italiana", che fu
realizzata completamente nella roccia, nella seconda metà del 1800.
La Valle era conosciuta già dai primi secoli dopo il 1000, grazie soprattutto ai
suoi ricchi giacimenti di ferro ed alle attività collegate all'estrazione,
trasformazione e commercio del prezioso metallo. Alla risorsa costituita dai
giacimenti di ferro si aggiungevano i benefici provenienti dalla presenza sul
territorio di vaste estensioni di estesi boschi, dai quali si traevano le legne
ed il carbone vegetale, preziosi combustibili utilizzati per la fusione del
ferro e la sua riduzione nei magli e nelle fucine.
Questa peculiarità e la separatezza del territorio saranno garanzia - durante
quasi quattro secoli di dominazione venete - di privilegi, esenzioni fiscali, e
di una singolare autonomia politico-amministrativa. Nel sontuoso Palazzo
Pretorio situato a Vilminore, il Podestà deteneva l'esclusivo potere anche nella
gestione della giustizia.
Ma la gloriosa epoca della "ferrarezza" si conclude definitivamente nella
seconda metà del XX° secolo e gli scalvini, con la loro ricca esperienza di
minatori, boscaioli e contadini, nell'arco di alcuni decenni si sono trasformati
in artigiani e provetti operai.
Attualmente la Valle conta 4.500 residenti, abitanti nei comuni di Azzone,
Colere, Schilpario e Vilminore. Nei rispettivi centri storici sono da osservare
notevoli manufatti dell'architettura contadina che si accompagnano alle
grandiose chiese parrocchiali, risalenti al sec. XVII°. Nel territorio del
Comune di Azzone non può mancare una visita al Parco naturale "Riserva del
Giovetto", conosciuto in particolare per la presenza della "formula rufa".
Colere, ai piedi del maestoso massiccio della Presolana, dispone di una vasta
area in quota, attrezzata per la pratica dello sci alpino.
Lo sci nordico può essere praticato a Schilpario: il cuore della più bella
pineta della Lombardia è percorso da ben quattro anelli: un vero gioiello per
gli appassionati dello sci da fondo. In direzione del passo del Vivione è stato
allestito un suggestivo "parco minerario", attrezzato per visite guidate
all'interno delle vecchie miniere di ferro.A Schilpario è d'obbligo la visita al
Museo Etnografico allestito in un vecchio mulino.
A Vilminore va segnalato il Palazzo Pretorio, la cui costruzione risale al 1300
ed è la sede della dinamica Comunità Montana, la più piccola della Lombardia.
All'interno dell'edificio sono ben conservati i locali adibiti a carcere, mentre
sulla facciata si può osservare una mensola in pietra sopra la quale veniva
esposta la testa dei condannati a morte. Nel territorio del Comune di Vilminore,
a 1500 m. lungo la valle del Gleno, sono visibili i resti della diga, realizzata
nei primi anni del '900 per la produzione di energia elettrica.
Monumento unico quanto tragico, a ricordo della tragedia avvenuta il 1° dicembre
1923, quando sei milioni di metri cubi di acqua si riversarono lungo la vallata,
seminando morte e distruzione fino al lago d'Iseo.