Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" domenica 13 novembre 2005
Il direttore del Giro pronto a sedersi per discutere sull'accordo 2007-2009
Tris a Bergamo? "Si può fare"
Zomegnan: "E' possibile, sui progetti seri i trova sempre un'intesa"

MILANO È un'impresa avvicinare il direttore dell'89° Giro d'ltalia. La diretta televisiva incalza, Angelo Zomegnan è attorniato da addetti ai lavori e campioni di ieri e di oggi. Una parola con uno, due con l'altro, soprattutto l'emozione di presentare la sua prima "creatura". Eppure riusciamo ugualmente a strappare qualche parola. Quando si parla di ciclismo bergamasco, Zomegnan non si tira indietro. Sa cosa intendiamo chiedergli, dell'eventuale accordo triennale (2007, 2008, 2009) per il ritorno del Giro d'Italia a Bergamo e sulle sue Valli. Inizia con una premessa: "Ritengo Bergamo un punto fondamentale dell'attività ciclistica in Italia, quindi mi sembra logico riservargli particolare attenzione. Dico questo con grande convinzione. Ho saputo della riunione nella sede della Provincia, a Bergamo, dove si è parlato del progetto. Felice Gimondi mi ha accennato della cosa qualche istante fa. Ho compreso che qualcosa di importante si sta muovendo. A questo punto rimane da valutare quali siano effettivamente le esigenze, le risorse disponibili e gli obiettivi. Conosciuti questi aspetti, che ritengo essenziali nella valutazione del progetto, io farò conoscere il mio orientamento, ma sono convinto che una via d'intesa riusciremo a raggiungerla".
Oltretutto, gli facciano notare, è stato incaricato proprio Gimondi di tenere i rapporti con il gruppo promotore orobico e Zomegnan... "Conoscendo Felice non posso che ritenermi soddisfatto. E una persona, oltre che amica, molto corretta. Inoltre ho sempre ammirato la caparbietà dei bergamaschi". In conclusione? "Le mie attenzioni sono attualmente rivolte al Giro che si sta mettendo in moto, non nascondo però di avere già pensato a quello futuro anche se è ancora presto per entrare in questa logica. Per quanto riguarda Bergamo sono disponibile a qualsiasi dialogo con le istituzioni e chi le rappresenta. Certo ipotizzare il Giro per tre anni consecutivi nella Bergamasca rappresenta un evento stimolante, significherebbe valorizzare una provincia che ciclisticamente merita. Ma sapete pure che ci sono tanti interrogativi. Dipenderà dal disegno che assumerà la corsa nelle prossime edizioni. Comunque ho preso atto con interesse di questa volontà, per cui non rimane che sederci attorno a un tavolo e discutere".
Renato Fossani

Leggi anche:
Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" sabato 12 novembre 2005
Giro d'Italia, Bergamo punta sul tre

Chiudi finestra

www.scalve.it